Fondo patrimoniale: ci tutela in presenza di debiti tributari? Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

Fondo patrimoniale: ci tutela in presenza di debiti tributari? Avv. Francesco Cotrufo

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Norma di riferimento:

Art. 11 D.lgs. 74/2000 - Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

1. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Se l'ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi è superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

2. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di ottenere per sé o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi accessori, indica nella documentazione presentata ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila. Se l'ammontare di cui al periodo precedente è superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

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La Suprema Corte di cassazione, nuovamente,  in riferimento al reato di sottrazione fraudolenta di beni per il pagamento delle imposte, ha confermato il sequestro preventivo per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. In particolare, rischia una condanna penale il presunto evasore fiscale che costituisce in fondo patrimoniale delle automobili. Costituire un vincolo trentennale a dei beni soggetti a obsolescenza dimostra la volontà di sfuggire al debito con l’Erario. Inoltre, ai fini della configurazione del reato ovvero del sequestro preventivo non è necessaria la preventiva condanna per evasione fiscale essendo sufficiente che il procedimento penale sia stato già avviato.

L’ imprenditore aveva costituito in un fondo patrimoniale alcuni immobili e delle automobili.
La Procura, con decisione confermata dalla terza sezione penale, ha provveduto a far scattare il sequestro preventivo per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
La Suprema Corte ha confermato quanto deciso dal Tribunale che ha evidenziato anche la finalità elusiva del negozio perfezionato dai ricorrenti, richiamando al riguardo gli accertamenti svolti dalla Guardia di finanza, e l'evidenza dello scopo fraudolento insito nella apposizione di un vincolo di durata trentennale anche su beni mobili soggetti a obsolescenza e degrado, quali le automobili.

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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