Puņ essere condannato l'amministratore che predispone bilancio con fatture false e si dimette pochi giorni prima della presentazione della dichiarazione dei redditi? Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 14497 del 24 marzo 2017, ha statuito che risponde del reato di frode fiscale, l’amministratore che predispone il bilancio con le fatture false e si dimette pochi giorni prima della presentazione della dichiarazione. Per i supremi giudici,  ai fini della condanna è sufficiente il suo evidente coinvolgimento nell’affare illecito nonostante il reato non sia punibile a titolo di tentativo.


Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture introdotto dalla normativa del 2000 si consuma nel momento di presentazione della dichiarazione, tanto che tale delitto non è comunque punibile a titolo di tentativo, sicché esso può considerarsi perfezionato solamente con la condotta di presentazione della dichiarazione e non già nel momento in cui i documenti vengano registrati in contabilità, ciò nonostante, è, comunque, in astratto, possibile concepire in capo a un extraneus il concorso nel reato proprio di cui all'art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000, in caso di determinazione o istigazione alla presentazione della dichiarazione, non apparendo ostarvi, in via di principio, la natura di reato istantaneo.

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari
Docente agg. di Diritto Punitivo e Processuale Tributario c/o l'Accademia della G.d.F. di Roma

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