Omessa presentazione della dichiarazione, accertamento induttivo e conseguenze penali. Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

La Suprema Corte di cassazione, con la sentenza n. 18595 del 03 maggio 2009, ha statuito che, in tema di omessa presentazione della dichiarazione, è nulla la condanna penale basata sull’accertamento induttivo che non tiene conto dei costi di esercizio.

La Cassazione precisa che ai fini della configurabilità del delitto di omessa presentazione di dichiarazione Iva  è rimesso al giudice penale il compito di accertare l'ammontare dell'imposta evasa, che va determinata sulla base della contrapposizione tra ricavi e costi d'esercizio detraibili, mediante una verifica che, privilegiando il dato fattuale reale rispetto ai criteri di natura meramente formale che caratterizzano l'ordinamento fiscale, può sovrapporsi e anche entrare in contraddizione con quella eventualmente effettuata dinanzi al giudice tributario (cfr. Cass. 38864/2014).

 

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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