Preclusione di giudicato in caso di identita' di soggetti, causa petendi e petitum. Avv. Francesco Cotrufo

CONTENZIOSO TRIBUTARIO

La Suprema Corte di cassazione, con la sentenza n. 16738 del 21 giugno 2019, ha ribadito che, qualora due giudizi tra le stesse parti facciano riferimento al medesimo rapporto giuridico ed uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica ovvero alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe la cause, formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza, preclude il riesame dell'identico punto di diritto accertato e risolto, anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il "petitum" del primo.

Peraltro, gli effetti preclusivi del giudicato derivano dall'applicazione del principio di diritto per cui: "La preclusione del giudicato opera nel caso di giudizi identici - per identità di soggetti, "causa petendi" e "petitum", per la cui valutazione occorre tenere conto dell'effettiva portata della domanda giudiziale e della decisione - ma nei soli limiti dell'accertamento della questione di fatto e non anche in relazione alle conseguenze giuridiche.

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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