Patteggiamento nei reati tributari. E' sempre necessario il pagamento integrale dei debiti? Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 41133 dell’8 ottobre 2019, ha statuito che, rispetto ai reati di cui agli artt. 4, 5, 10-bis, 10-ter e 10-quater, comma 1, del dlgs n. 74 del 2000 – ossia, rispettivamente, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, omesso versamento di ritenute, omesso versamento di IVA e indebita compensazione  l'accesso al rito speciale ex art. 444 cod. proc. pen.(patteggiamento ndr), non è condizionato dall'avvenuto tempestivo pagamento delle somme dovute a titolo di imposta ed accessori dall'imputato all'Erario, potendo accedersi ad esso anche a prescindere da tale adempimento.

Per queste fattispecie, infatti,  l'estinzione dei debiti tributari mediante il loro integrale pagamento in un momento anteriore non costituisce una condizione necessaria per accedere al patteggiamento, atteso che per tali reati l'eventuale operare della menzionata circostanza di fatto, lungi dal consentire l'applicazione concordata della pena, avrebbe l'effetto di una causa di non punibilità.

(Principio ribadito, nuovamente,  dalla stessa Corte,  con sentenza n. 48029/2019).

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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