Coronavirus blocca la prescrizione del reato dell’evasore IVA. Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

COTRUFO & Partners -Avvocati e Commercialisti

Coronavirus blocca la prescrizione del reato dell’evasore IVA

La Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 25433 del 9 settembre 2020, ha statuito che Il datore di lavoro che viene condannato per evasione IVA a causa della sospensione della prescrizione del reato, introdotta dal DL Cura Italia e dalle successive norme anti COVID-19, non può sollevare questione di legittimità costituzionale poiché lo stesso articolo 159 del codice penale legittima lo stop della prescrizione.
Secondo a Corte, infatti, le disposizioni legislative sopracitate non introducono una nuova ipotesi di prescrizione retroattiva. Al contrario, l’imprenditore è condannato sulla base di una norma preesistente alla commissione del reato, ovvero l’art. 159 c.p., pertanto non si pone la questione di costituzionalità.

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

Tutte le news