Reato di dichiarazione fraudolenta e nomina del custode-amministratore

GIURISPRUDENZA

 COTRUFO & PARTNERS 

Avvocati e Commercialisti

  

 

Reato di dichiarazione fraudolenta e nomina del custode-amministratore


La Suprema Corte di cassazione, con la sentenza n. 9149/2021, ha statuito che il titolare dell'impresa non sconta la condanna per il reato previsto dall’articolo 2 del Dlgs. 74/00 se, al momento della presentazione della dichiarazione, la ditta risulta sequestrata ed è stato nominato un custode-amministratore.

Ribadiscono gli Ermellini che il dolo specifico del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, deve sussistere al momento della consumazione del reato, coincidente con la presentazione o la trasmissione in via telematica della dichiarazione nella quale sono indicati gli elementi passivi fittizi, e non, invece, in quello, antecedente, dell'annotazione in contabilità della fattura falsa. Al momento della presentazione della dichiarazione in oggetto, la ditta del ricorrente risultava sotto sequestro ed era stato nominato un custode-amministratore; la dichiarazione, in conclusione, non poteva essere stata presentata dell'imputato. 

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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