Reato di sottrazione fraudolenta: irrilevante la responsabilitą del cessionario in caso di cessione di azienda.

GIURISPRUDENZA

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Reato di sottrazione fraudolenta: irrilevante la responsabilità del cessionario in caso di cessione di azienda.

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20371 del 24.05.2021, rigettando il ricorso della società contribuente ha sancito la legittimità del sequestro preventivo posto a carico dell'imprenditore che aveva sottratto fraudolentemente il pagamento delle imposte attraverso la cessione d'azienda. Difatti con tale operazione voleva ostacolare e impedire la corretta esazione dei tributi. In particolare con l’atto di cessione di azienda si è realizzato un sostanziale svuotamento della società con susseguente riduzione del patrimonio del debitore, tale operazione ha rappresentato più difficile l’esperimento dell'azione di recupero del bene da parte dell’erario.

Gli Ermellini, altresì, con tale pronuncia hanno ribadito come gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato, che devono essere considerati oggettivamente idonei a sfuggire all'esecuzione esattoriale, avendo essi natura fraudolenta presentano quegli elementi di inganno o di artificio, atti a «rappresentare ai terzi una realtà (la riduzione del patrimonio del debitore) non corrispondente al vero, mettendo a repentaglio, o comunque rendendo più difficoltosa, l'azione di recupero del bene in tal modo sottratto alle ragioni dell'Erario, secondo un giudizio ex ante (proprio dei reati di pericolo) che valuti la sufficienza della consistenza patrimoniale del contribuente rispetto alla pretesa dello stesso creditore” (cfr. Cass. 35983/2020).

Avv. Flavio Luigi Romito.

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