La Fatturazione Generica di Importi rilevanti prova di operazioni inesistenti

GIURISPRUDENZA

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La fatturazione generica di importi rilevanti è prova di operazioni inesistenti

La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza n. 25330 dell’11.11.2020, rigettando il ricorso promosso da una società immobiliare stabilendo come sia del tutto legittimo l’accertamento fiscale da parte della Agenzia delle Entrate tendente a recuperare a tassazione importi per operazioni inesistenti in caso in cui l’oggetto causale dei documenti fiscali sia generico, non avvalorata da contratto e di importi rilevanti.

In tali casi il contribuente è obbligato a provare la non genericità delle prestazioni relative ai documenti fiscali contestati.

Gli Ermellini stabiliscono che la genericità della fatturazione violi l’art. 21 del DPR 633/72. Nel caso di specie, infatti, i documenti fiscali generici mancavano di una serie di elementi ritenuti essenziali tra cui la mancanza di un contratto e la mancata indicazione dei luoghi di esecuzione dei lavori.

Altresì, si evidenziava che a prova della genuinità del documento e delle prestazioni effettuate non sono sufficienti né la presenza in contabilità delle fatture e né le contabili di pagamento in quanto quest’ultime non assumono il carattere di prova certa dell’avvenuto pagamento.

Avv. Flavio Luigi Romito

 

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