Possono essere sequestrati gli immobili all' ex moglie separata che continua a vivere con l’evasore? Avv. Francesco Cotrufo

GIURISPRUDENZA

Possono essere sequestrati immobili all’ex moglie separata che continua a vivere con l’evasore? 

 La Suprema Corte di cassazione, con sentenza n. 7019/2018, si è occupata del ricorso presentato avverso l’ordinanza del Tribunale di Ascoli Piceno che confermava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su tre unità immobiliari intestate alla moglie dell’evasore.

 I Supremi Giudici, dopo aver ricordato che il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza emessa in sede di riesame di provvedimenti di sequestro può essere proposto esclusivamente per violazione di legge, hanno ribadito che il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente può essere disposto su beni ricadenti nella disponibilità dell'indagato, intesa quale situazione nella quale i beni ricadano nella sfera dei suoi interessi economici ancorchè il potere dispositivo su di esso venga esercitato tramite terzi (Sez. 3 n.15210 dell'8/03/2012 - dep. 20/04/2012, Rv. 252378; Sez. 2, n.22153 del 22/02/2013 - dep. 23/05/2013, Rv. 255950).

 Secondo la Suprema Corte, il Tribunale del riesame ha evidenziato una serie di elementi logicamente convergenti in ordine alla disponibilità sostanziale dell'immobile sequestrato in capo all'indagato Sig. XXXX quale amministratore di fatto della xxxx s.r.l. a dispetto della carica formalmente rivestita dalla ex moglie, quali:

a) la circostanza che entrambi i coniugi abbiano coabitato insieme nell'abitazione di xxxxxxxxxxxxxxxx anche dopo l'omologazione della separazione coniugale, intervenuta nel 2009;

b) la Sig.ra X non risulta aver mai svolto prima del matrimonio attività di impresa né ricoperto cariche gestorie in compagini sociali o di altra natura;

c) l'insussistenza di redditi personali in capo alla stessa prima della costituzione della società xxxxxxxxxxxxxx cui ha fatto seguito la dichiarazione da parte di costei di redditi da lavoro dipendente elargiti da società riconducibili al coniuge;

d) la circostanza che il Sig. xxxxxxxxx abbia da lungo tempo svolto attività imprenditoriale;

e) l'acquisto dei beni immobili intestati alla società con denaro contante ed assegni circolari e dunque con versamenti la cui provenienza non risulta tracciabile.

Avv. Francesco Cotrufo, avvocato e commercialista del foro di Bari

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