NewsAnnullata una cartella esattoriale da oltre 68.000 euro per indebita contestazione di IVA

05/03/2026
La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Taranto ha annullato integralmente una cartella esattoriale dell’importo di oltre 68.000 euro, notificata ad una società del settore edilizio per presunte irregolarità IVA relative all’anno d’imposta 2019. La difesa è stata brillantemente condotta dallo Studio Cotrufo & Partners – Avvocati e Commercialisti – che ha sollevato diverse argomentazioni giuridiche decisive, dimostrando l’infondatezza della pretesa tributaria.

Il contesto della vicenda

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione aveva emesso una cartella di pagamento nei confronti della società, disconoscendo un credito IVA relativo al 2019. Questo disconoscimento derivava da un effetto “a catena”: l’Agenzia aveva infatti ritenuto invalido il credito maturato negli anni precedenti (dal 2015 al 2018) in quanto le dichiarazioni IVA erano state presentate in ritardo o non presentate.

La linea difensiva: la sostanza vale più della forma

La strategia difensiva dello Studio Cotrufo & Partners ha puntato a dimostrare che, anche in caso di dichiarazioni tardive o omesse, il diritto al rimborso dell’IVA rimane integro se la contabilità documenta chiaramente le operazioni effettuate e i crediti maturati.

I giudici hanno condiviso questo principio, fondandosi su una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 18642/2023), che afferma come anche in assenza di dichiarazione tempestiva il contribuente può far valere il proprio credito IVA se ne dimostra la realtà economica e documentale. L’IVA, essendo un’imposta “neutrale”, deve sempre riflettere le effettive operazioni e non può essere negata solo per vizi formali.

Documentazione contabile precisa: la chiave della vittoria

Il Collegio ha esaminato attentamente la documentazione prodotta dalla società, rilevando che il credito IVA era supportato da un impianto contabile coerente e non contestato dall’Agenzia. Di conseguenza, la Corte ha riconosciuto come pienamente legittimo il credito IVA per l’anno 2019, pari a € 46.273,00, compensato e versato regolarmente, annullando quindi l’intera pretesa tributaria.

L’importanza di affidarsi a professionisti specializzati

Questa sentenza dimostra quanto sia cruciale, in ambito tributario, affidarsi a professionisti altamente qualificati. In questo caso, la conoscenza approfondita del diritto tributario sostanziale e la capacità di valorizzare gli elementi contabili e giurisprudenziali hanno permesso di difendere efficacemente l’azienda da una richiesta ingiusta che avrebbe potuto compromettere la sua stabilità economica.

Lo Studio Cotrufo & Partners – con sedi in Puglia e clienti in tutta Italia – continua a rappresentare un punto di riferimento per chi desidera una difesa tecnica solida, autorevole e aggiornata contro le pretese dell’amministrazione finanziaria.

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